Resoconto incontro Ministero-OOSS
del 6 luglio 2023
Il giorno 6 luglio, alle ore 10.30, si è tenuta la riunione tra i rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito e le OOSS rappresentative, con all’odg: Illustrazione stato dell’arte sui percorsi sperimentali quadriennali.
Il direttore generale Manca si è scusato per l’assenza e si è fatto sostituire dal dott. Previtali dell’Ufficio VI degli Ordinamenti, insieme a due collaboratrici.
Il dott. Previtali ha comunicato che nella riorganizzazione del Ministero all’Ufficio VI, nell’ambito del Sistema di valutazione, sono state assegnate tutte le competenze inerenti le sperimentazioni e nel sito verrà creata una sezione con i dati disponibili relativi alle sperimentazioni art.11 DPR 275/1999 nonché a quelle dei percorsi quadriennali.
Durante la riunione, utilizzando le slides, sono stati presentati i dati relativi a tre tematiche: 1) prima valutazione sulla ricaduta sulle competenze degli studenti frequentanti i percorsi quadriennali; 2) monitoraggio sulla distribuzione geografica e per tipologia di scuola dei percorsi quadriennali; 3) monitoraggio delle altre sperimentazioni riferite all’art. 11 del DPR 275/1999.
Sul primo punto, dalle rilevazioni INVALSI i risultati degli studenti nell’anno finale dei percorsi quadriennali (normalizzati in base alle condizioni di partenza) sono un poco inferiori rispetto a quelli dei percorsi quinquennali, ma secondo l’Amministrazione (sic!) potenzialmente equipollenti.
Sul secondo punto, in relazione ai numeri delle sperimentazioni e alla distribuzione territoriale risulta che le nuove classi autorizzate sono 243 rispetto alle 1.000 previste dal decreto del ministro, quindi il 24%. Di queste il 90% sono statali e il 10% paritarie. Il 53% sono licei, il 36% tecnici e l’11% professionali. Riguardo alle classi originariamente autorizzate nel 2018, che erano 192, solo 98 sono state le sperimentazioni quest’anno rinnovate, ma l’Amministrazione non è stata in grado di fornire le motivazioni di questa scarsa percentuale di rinnovi.
Sul terzo punto l’Amministrazione ha comunicato che darà trasparenza sul sito del ministero alle sperimentazioni art. 11 del DPR 275/1999. Ad oggi la Lombardia ha il primato con sei sperimentazioni nella secondaria di secondo grado. Sono state avviate anche alcune sperimentazioni di rete per il metodo Montessori nella secondaria di primo grado.
L’Amministrazione ha comunicato che il Comitato scientifico nazionale si occuperà di fare la sintesi dei monitoraggi delle sperimentazioni in atto, effettuati dai Comitati scientifici regionali.
Le OOSS, e la nostra delegazione, hanno fatto rilevare che:
- i dati dell’INVALSI non sono indicativi rispetto ai percorsi quadriennali perché la valutazione della ricaduta sulle acquisizioni degli studenti non può essere fatta nel breve periodo;
- le sperimentazioni hanno senso se riguardano le metodologie didattiche mentre non possono limitarsi ad un taglio temporale (un anno di scuola in meno non è una sperimentazione);
- manca un’informativa specifica sui quadri disciplinari, sull’organizzazione riguardo al calendario scolastico, all’orario settimanale, alla rimodulazione della offerta formativa nelle scuole dei percorsi sperimentali;
- le richieste di rinnovo non raggiungono nemmeno la metà delle classi originariamente autorizzate e questo rappresenta un forte punto di criticità e potrebbe essere letto come un giudizio implicito da parte dei docenti e delle famiglie sulla riduzione di un anno della scuola secondaria di secondo grado;
- siccome gli studenti che hanno partecipato alla sperimentazione quadriennale sono collocati nella stragrande maggioranza a livelli di eccellenza, ci si domanda cosa sarebbe successo se i livelli degli studenti fossero stati più attinenti a quelli medi delle classi dei percorsi quinquennali;
- vi è la necessità di sapere quale tasso di dispersione scolastica si è rilevato nei percorsi quadriennali e quante richieste di nulla osta ci siano state;
- la riduzione di un anno sperimentata con i percorsi quadriennali priva gli studenti di un significativo numero di ore di tempo scuola, comprese 33 ore di religione cattolica previste dal Concordato;
- in ogni caso si rende necessaria una verifica a posteriori sulle iscrizioni all’università e sui percorsi di studio e/o lavorativi successivi degli studenti delle sperimentazioni quadriennali.
L’Amministrazione ha preso atto delle segnalazioni e richieste delle OOSS e ha fatto presente che questi aspetti dovranno essere affrontati nei monitoraggi dei Comitati scientifici regionali e in eventuali futuri incontri.
La delegazione Gilda-Unams



